LE PLEIADI
Nel fotomontaggio che ho creato, potete vedere le Pleiadi, in alto, con la forma di un piccolissimo "carro"
più in basso invece domina la costellazione del
Toro.

Ammasso aperto facente parte della costellazione del Toro, le Pleiadi sono l'oggetto più meraviglioso di tutto il cielo, dopo Orione naturalamente, sia per gli osservatori ad occhio nudo sia per quelli al telescopio, e nei "fenomeni", il poema di Arato, erano presentate come una costellazione separata.
Hanno attirato l'attenzione dell'uomo fino dai tempi più remoti e sono state menzionate nella poesia fino ai lontani tempi di Esiodo, che si riferiva a loro come alle "sette vergini".
Nessun gruppo di stelle figura così ampliamente nei miti e nelle leggende.
Il loro nome è derivato probabilmente dal greco "pleione", cioè grande quantità, che è molto simile all'ebraico "kimah", ammasso o mucchio.
I nomi individuali, molto usati oggigiorno, sono quelli delle sette figlie di "Atlante" e Pleione".
Il gruppo è anche stato denominato la " chioccia e i pulcini", mentre alcuni poeti greci parlavono di "colombi di roccia" o semplicemente la "colomba".
Sebbene esse vengono popolarmente chiamate le "sette sorelle", con una vista normale se ne conteranno agevolmente soltanto sei e ad una vista non del tutto perfetta esse appariranno come un chiarore diffuso contenente alcune stelle luminose.
La linea di contorno dell'ammasso non è molto dissimile dall'"orsa maggiore" e non deve sorprendere che spesso si alluda ad esse come ad un "piccolo carro".
Nell'antica Grecia molti templi furono eretti in loro onore ed erano solite ad annunziare il Sole nell'equinozio.
I nomi delle stelle principali dell'ammasso ovvero quegli oggetti che si vedono anche con un piccolo canocchiale sono:
- Pleione, Atlas, Alcyone, Merope, Electra, Celaeno, Maya, Taygete e Sterope.
Perfino con il più modesto aiuto ottico l'ammasso delle Pleiadi è uno spettacolo splendido;
i binocoli prismatici evidenzieranno almeno settanta componenti del gruppo e con fotografie a lunga esposizione si possono contare anche migliaia di stelle.
L'ammasso giace ad una distanza di circa 350 anni-luce.
Potete ammirare questo splendido oggetto celeste sin da questi giorni sin dalla tarda sera.
Vi allego una foto a lunga esposizione scattata opportunamente con strumento adatto da un amico astrofilo.
ECCOLA:


G. Arcibalbo al venti di novembre del duemilauno