Istruzioni per interpretare al meglio le mie previsioni meteo del tempo  
per Santarcangelo di Romagna e zone limitrofe.
IMPORTANTE: le NOTE (da 1 a 9) sono in fondo a questa pagina.
Premessa
Da quasi 40 anni raccolgo dati del tempo meteo su questa zona. Negli anni '80 ho frequentato un corso di meteorologia aeronautica dove ho avuto 
anche l'interessante opportunità di conoscere personalmente il Generale Andrea Baroni che in quel tempo era il
meteorologo ufficiale della la R.A.I.
I miei strumenti di misura sono idonei con  le attuali norme meteorologiche convenzionali dettate dalle regole universali.
Questo servizio, iniziato dal
primo maggio 2003, che vale anche come statistica  meteo, 
è destinato soprattutto agli "indigeni" arcangeliani ma anche a quelli delle zone limitrofe.

Alcuni miei strumenti:
(Cliccare sulle immagini per ingrandirle)

La zona e la casa dove è situata la stazione meteo Termometro, psicrometro, igrometro Capannina strumenti e misuratore della pioggia Particolare del misuratore del vento La parabola per ricevere il MeteoSat Gli strumenti ricevitori dei dati
Istruzioni
L'anno meteorologico
inizia al 1 Dicembre e finisce il 30 Novembre, ovvero:
Inverno: dal 1 Dicembre al 28-29 Febbraio (Inverno astronomico, oscilla: dal 21-22 Dicembre al 20-21 Marzo)
Primavera: dal 1 Marzo al 31 Maggio
(Primavera astronomica, oscilla: dal 20-21 Marzo al 21 Giugno)
Estate: dal 1 Giugno al 31 Agosto
(Estate astronomica, oscilla: dal 21 Giugno al 22-23 Settembre)
Autunno: dal 1 Settembre al 30 Novembre
(Autunno astronomico, oscilla: dal 22-23 Settembre al 21-22 Dicembre)

Le brezze periodiche locali spirano prevalentemente da:  
E
st Nord-Est (di giorno) e Sud Sud-Ovest (di notte) nel periodo: 15 aprile/14 ottobre,
ovvero: semestre caldo.
Ovest Nord-Ovest per quasi tutto il giorno nel periodo: 15 ottobre/14 aprile, ovvero: semestre freddo.
I venti dominanti (locali):
1^ Quadrante
Tramontana verso Bora, vento molto freddo: oscillante da Nord a Nord Nord-Est
Bora, vento freddo: da Nord Est
Grecale, vento freddo: da Est Nord-Est 
Levante, vento moderatamente freddo: da Est
2^ Quadrante
Levante verso Scirocco, "alvantara", vento moderatamente freddo: da Est Sud-Est
Scirocco "garbino umido", vento mite: oscilla tra Sud Est e Sud Sud-Est
Ostro, (Austro, Mezzogiorno), vento molto caldo: da Sud
3^ Quadrante
Libeccio "garbino asciutto", vento caldo: oscilla tra Sud Sud-Ovest e Sud Ovest
Libeccio verso Ponente, vento mite: da Ovest Sud-Ovest
Ponente, (Occidente), vento moderatamente freddo: da Ovest
4^ Quadrante
Ponente verso Maestrale "carnasein", vento freddo: da Ovest Nord-Ovest
Maestrale (Maestro), vento freddo: da Nord Ovest
Tramontana verso Maestrale, vento molto freddo: oscillante da Nord Nord Ovest a Nord
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Le temperature massime e minime in gradi centigradi (°C) e l'umidità relativa dell'aria in (%) 
sono misurate con strumenti idonei alle attuali regole meteorologiche. Trattasi di apparecchi elettronici senza 
fili alimentati da celle foto-voltaiche che sono situati in luoghi idonei. Codesti strumenti trasmettono i dati via radio 
ad una centralina elettronica che è situata all'interno dell'abitazione. I termometri, gli igrometri e anche lo psicrometro 
dimorano in una capannina esterna, da me costruita, che è a circa ad un metro e mezzo d'altezza dal suolo. 
La stazione è esposta in direzione
Nord-Sud, protetta dalle intemperie, dal Sole diretto, ed è
ventilata-aspirata tramite meccanismi che entrano opportunamente in azione quando su di essa batte il Sole.

La pioggia caduta in (
millimetri) (1 millimetro = 1 litro di acqua per metro quadrato) è misurata da uno
strumento elettronico (a bilancino) senza fili ed è alimentato da celle solari e trasmette i dati via radio.

La velocità del vento in (
km/h) e la sua direzione, è misurata da un'adatta apparecchiatura
elettronica senza fili che è situata sul tetto; i dati sono trasmessi via radio.

La pressione atmosferica viene misurata in
(hPa) (*) da uno strumento classico aneroide: ossia a 
"scatolette barometriche" ed anche da un'apparecchiatura elettronica di alta precisione.
(*) 1 hPa = 1 millibar = 1.000 dyne per cm2 || 1.013,25 millibar/hPa = 760 millimetri di mercurio

Lo stato del cielo, per convenzione meteorologica, viene misurato in
ottavi di copertura:
0/8 = sereno,
1/8 = quasi sereno, 2/8-3/8 = poco nuvoloso, 4/8 = parzialmente nuvoloso,
5/8
= irregolarmente nuvoloso, 6/8 = nuvoloso, 7/8 = molto nuvoloso, 8/8 = coperto o invisibile per nebbia.

NOTE IMPORTANTI

Nota 1)
Indice di calore
Non rientra nelle statistiche ufficiali meteo

(Dal 15 aprile al 14 ottobre)
Senso di disagio al caldo percepito dal corpo 
umano in relazione al risultato della seguente equazione: temperatura, umidità, 
pressione atmosferica e velocità del vento.
Codesto quoziente è preso in considerazione 
a partire dalla massima di  23 gradi in su.
Non tutti i soggetti umani o animali hanno 
tuttavia la stessa percezione di calore.

 

 

Nota 2)
Effetto
freddo WindChill
Non rientra nelle statistiche ufficiali meteo

(Dal 15 ottobre al 14 aprile) 
Indice che mette in relazione la perdita di 
calore, e quindi il conseguente disagio e 
sensazione del freddo, determinata dalla 
esposizione di una persona o di un animale 
a condizioni meteorologiche caratterizzate 
da basse temperature e presenza di vento.
Tale quoziente è preso in considerazione 
a patto che il valore in esame sia minore di 
almeno 1 grado a quello reale.
Non tutti i soggetti umani o animali hanno 
uttavia la stessa percezione del freddo.

Nota 3)

Temperatura massima al Sole  
Non rientra nelle statistiche ufficiali meteo

Valore ottenuto attraverso un opportuno e speciale termometro situato in zona adatta ed esposto al Sole.
Serve anche per verificare la trasparenza dell'aria.

 

 

 

 

 

 

Nota 4) 
Crepuscolo nautico

Il crepuscolo nautico rappresenta l'intervallo
 di tempo che il Sole impiega a transitare
 da -6° a -12° dall'orizzonte

tenendo conto anche dell':
Equazione del tempo

Nota 5) 
Gelicidio o Vetrone 

fenomeno, molto pericoloso per chi viaggia in 
strada, costituito dalla  pioggia che gela all'istante appena tocca il suolo a causa dell':
inversione termica.
(vedi anche nota 9)

Galaverna
E' una crosta di spuntoni di ghiaccio che 
ricoprono ogni cosa: rami degli alberi, 
fili, i parapetti delle strade. 
La galaverna (od anche la  "calabrosa"), è uno 
dei fenomeni meteorologici più spettacolari.

 

Nota 6) 
Indice U.V. (raggi ultravioletti)
indice universale della radiazione UV solare, detto più semplicemente indice UV (sigla UVI dall'inglese Ultra Violet Index), descrive il livello di radiazione ultravioletta solare che raggiunge la superficie terrestre in una certa area.
Scala:
da 0 a 2 = bassa
da 3 a 5 = moderata
da 6 a 7 = alta
da 8 a 10 = molto alta
da 11 a 12 = estrema (pericolo)
NOTA:
Normalmente l'indice rimane a zero durante il periodo
 che va dal primo Novembre al 15 Febbraio
Nota 7)
Burian
vento gelido direttamente dalle steppe siberiane. 
Nativo delle pianure della regione Sarmatica Russa, ad Ovest degli Urali, il Burian è un vento gelido 
che soffia accompagnato da
bufere di neve 
congelata dai fiocchi finissimi, che una volta 
caduti a terra vengono sollevati di continuo dalle
 folate del vento, (
effetto blizzard). 
La neve che cade dalle nubi, si somma a quella 
che viene sollevata dal suolo rendendo così 
la visibilità quasi pari a zero.

 

 

Nota 8)
Raffiche discendenti del vento

chiamate anche: "il
soffio del temporale". Fenomeno che si verifica appunto poco prima dell'arrivo di un temporale. 
La causa principale è dovuta dal grosso 
potenziale antagonista di energia, in relazione 
ed in proporzione alla base per altezza di un imponente nube cumuliforme, la quale 
più è spessa e più il fenomeno è vorticoso. 
La meteora è inoltre legata dal furioso 
spostamento d'aria causato da un violento 
rovescio di pioggia e/o grandine dove il vento scorre veloce dalla nube temporalesca verso l'esterno, ossia verso il basso.

Nota 9)
Inversione termica della temperatura.
Le lunghe notti fredde invernali permettono un 
ridotto riscaldamento del suolo durante le ore 
diurne. In questi casi l'aria a contatto con il 
terreno si raffredda molto rapidamente, 
raggiungendo temperature inferiori rispetto 
agli strati sovrastanti. Spesso le temperature 
in collina risultano più alte di quelle in pianura; 
si ha inoltre la formazione di 
nebbia da inversione.

 

 

 

Galeazzo Arcibalbo di Romagna (Ivano Mariani) lavoro iniziato il primo maggio duemilatre
 

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