Anteprima
(del servizio in costruzione)
L'ultimo lavoro della compagnia... 
a quando il prossimo? 

La Filodrammatica 'Lele Marini' in pillole
(Entro il mese di Dicembre e comunque prima di Natale, verranno aggiunte foto, locandine e dei filmati)

La compagnia nasce grazie alla volontà dell’Associazione Culturale “Noi della Rocca” di Santarcangelo di portare 
avanti la tradizione teatrale fondata dal conte Gaetano Marini che dagli anni ’30 agli anni ’60 diresse la Filodrammatica 
tanto apprezzata e seguita da tutto il paese. L’Associazione dedicò a questo personaggio una serata spettacolo nel dicembre del 2000 nella quale venne lanciato un appello: ridare vita alla Filodrammatica intitolandola a Lele Marini.  
Così fu. La compagnia si è formata sotto la direzione di Liana Mussoni e vede al suo interno persone che  provengono 
da varie esperienze teatrali, addirittura anche persone che avevano recitato da bambini con il conte Lele Marini e che 
ora sono tornate a farlo con la stessa energia e passione. Il debutto avvenne nel dicembre 2002 con la commedia 
brillante Da giovedì a giovedì di Aldo De Benedetti: un autore molto caro al conte Marini.Nel dicembre 2003  è stato presentato a Savignano sul Rubicone, uno spettacolo musicale ispirato al libro di Tonino Guerra "“Il viaggio", dal titolo 
Voci in viaggio.
Questo spettacolo, rimesso in scena a Verucchio il 4 dicembre 2004, e al Palazzo Marcosanti di 
Poggio Berni il 22/10/2005, utilizza vari linguaggi espressivi (canto, recitazione in dialetto, in italiano e in francese, 
teatrino di ombre cinesi, burattini, musica dal vivo) per raccontare la storia di Rico e Zaira e di altri personaggi protago-
nisti di poesie di T. Guerra, diventate canzoni grazie a Liana Farolfi di Forlì che le ha musicate con grazia e ispirazione.
Su queste poesie/canzoni erano già stati costruiti due spettacoli: Angeli e gatti sull’albicocco (rappresentato a Santarcangelo in occasione della festa dei balconi fioriti nel maggio 2003) Dove scorre acqua di nuvole (Teatro A.
 Mariani di Sant’Agata Feltria-maggio 2003).
Nel marzo 2004 è stata rappresentata un’altra divertente commedia in
 italiano di Aldo De Benedetti: “Non ti conosco più” che ha avuto tre repliche riscuotendo grande successo di pubblico.
Nel giugno 2004 i filodrammatici hanno recitato insieme a Ivano Marescotti all’Anfiteatro Romano di Rimini, per la rassegna Antico Presente, nello spettacolo “E’ sburòun”, ovvero la versione in vernacolo curata da Rina Macrelli, 
del Miles Gloriosus di Plauto, presentata in forma di lettura scenica nella riduzione di Gianfranco Miro Gori. Questo spettacolo è piaciuto alla compagnia ed è stato riproposto  in una nuova versione curata da Liana Mussoni, in data 12 e 
13 gennaio 2005 al Teatro Supercinema di Santarcangelo con il titolo “E’ sburòun. Storia di un Miles…Gloriosus”.  
Vista la grande partecipazione di pubblico ne è stata fatta una replica il 3 marzo 2005 ed è stato realizzato un divertente video con il materiale relativo al girato dietro le quinte dello spettacolo, curato da Marco Giorgi intitolato “E’ spadòun e
 cèula ovvero tagliando e ritagliando e sburòun”
  presentato il 10 maggio in biblioteca a Santarcangelo. Di questo spettacolo è stata realizzata anche una mostra fotografica a cura di Marco Castelli. In data 31/05/2005 al Teatro Supercinema di Santarcangelo è stato presentato lo spettacolo musicale “Vorrei tornar bimbino” un colorato florilegio 
di poesie, canzonette e cretinate dal dolce sapore rétro, un “minestrone di sciocchezze, baci, smorfie, letterine e… 
parole in libertà”, da gustare con leggerezza ed ironia. Leggendo il titolo si capisce che l’autore che ha ispirato maggiormente l’atmosfera ilare e giocosa di questo lavoro scritto e diretto da Liana Mussoni, è stato Ettore Petrolini con 
la sua irrefrenabile produzione di colmi,  lazzi, freddure e fiori di ogni genere, ma non mancano i poeti santarcangiolesi 
come Baldini e Guerra e l’incursione di stacchetti musicali, jingle e canzoni d’epoca sia italiane che francesi cantate dagli
 attori con musica dal vivo eseguita al pianoforte da Mattia Guerra. Il 16 e 17 febbraio 2006 è stato presentato un altro
 divertente lavoro di Aldo de Benedetti: “Due dozzine di rose scarlatte”, forse la più famosa commedia dell’epoca 
dei cosiddetti “telefoni bianchi” che anche se è stata scritta negli anni ’30, rimane comunque di estrema attualità per il contenuto moderno e universale che viene imbastito su situazioni paradossali ed esilaranti, messe ancor più in evidenza 
dal nuovo frizzante e raffinato adattamento curato da Marco Giorgi e Liana Mussoni. Il 15 e 16 febbraio 2007
è la volta 
del grande successo de “L’avaro” di Molière nel vivace adattamento curato dalla regista e mirato a
coinvolgere il più possibile il pubblico in una atmosfera di divertimento e naturalezza espressiva. Notevoli i costumi realizzati dalle mani 
d’oro di Pia Mussoni e Marzia Cantoni e la scenografia su progetto di Mauro Dallonda. Per l’occasione è stata anche 
scritta da Rosetta Tolomelli una canzone originale, cantata e suonata dal vivo dagli eclettici attori che a volte si sdoppiano e recitano la parte di due personaggi dando prova così anche delle loro doti musicali.
Nel luglio 2007, “L’Avaro” esce 
in strada con una nuova veste per coinvolgere il pubblico in un divertente e colorato gioco scenico e musicale nella bellissima cornice medievale della scalinata di via della Costa. Il titolo diventa “L’avaro in pillole” perché fruibile in piccole scene di 10 minuti circa l’una, scelte a caso dal pubblico da un magico cappello e colorato dalle musiche e canti dal vivo
 degli eclettici attori che per l’occasione diventano anche cantastorie.